Dolomiti a Settembre: Cinque Escursioni con i Larici in Foglia e Dove Dormire
Cinque escursioni tra i larici dorati delle Dolomiti a settembre 2026, con difficoltà, tempi, rifugi e hotel dove ho dormito.
Ho passato dodici giorni sulle Dolomiti dal 20 settembre al 1 ottobre 2026, cercando la settimana esatta in cui i larici delle vallate ladine e trentine iniziano a virare dal verde al giallo dorato. La finestra utile va dalla seconda metà di settembre alla prima decade di ottobre, ma la data varia di sette-dieci giorni ogni anno in base alle prime nevicate. Nel 2026 la prima brinata sopra i 1800 metri è arrivata il 12 settembre, e la settimana dal 25 settembre al 2 ottobre è stata perfetta con larici alle Cinque Torri, in Val di Fassa e sopra Passo Giau già completamente gialli. Ho preso il treno da Milano Centrale a Bolzano con Frecciarossa a 79 euro andata, noleggiato una Volkswagen T-Roc a 58 euro al giorno, e dormito in cinque strutture tra rifugi, garni familiari e un hotel wellness a Corvara.
Il larice è l'unica conifera europea che perde gli aghi in inverno, e prima di lasciarli cadere li fa dorare con sfumature che vanno dal giallo limone al bronzo rame. Il colore si vede meglio tra le 10 e le 16, quando il sole autunnale colpisce le chiome laterali contro le pareti calcaree grigie delle Dolomiti. Ho scelto cinque itinerari con caratteristiche diverse, dal giro facile in quota fino a un anello di 18 chilometri, distribuiti tra Cortina, Val Gardena, Alta Badia e Val Badia. Ogni itinerario include dislivello, tempo, difficoltà CAI, rifugi aperti a fine settembre e la struttura dove ho dormito la sera prima.
Le Cinque Torri e il Rifugio Averau, Cortina d'Ampezzo
L'anello delle Cinque Torri è l'escursione per vedere i larici dorati senza sforzo, con seggiovia da Bai de Dones a 1889 metri fino ai piedi delle torri a 2137 metri. La seggiovia costa 15 euro solo salita o 20 euro andata e ritorno, e nel 2026 ha funzionato fino al 5 ottobre. Dall'arrivo parte il sentiero 439 che aggira le Cinque Torri in senso antiorario in un'ora e trenta minuti, con 250 metri di dislivello e nessun passaggio esposto. A metà giro si incontra il Rifugio Scoiattoli a 2255 metri, aperto fino al 12 ottobre 2026, dove ho pranzato con canederli in brodo a 12 euro, stinco di maiale con crauti a 22 euro e mezzo litro di Forst a 6 euro. Il museo all'aperto della Grande Guerra si visita gratuitamente a 200 metri dal rifugio. Estensione al Rifugio Averau a 2413 metri aggiunge 180 metri di dislivello ma non è obbligatoria.
Dove dormire la sera prima
Ho dormito all'Hotel Menardi a Cortina in via Majon 110, storica pensione di famiglia dal 1900, con doppia a 195 euro in mezza pensione. Cena tirolese di quattro portate che vale il prezzo.
Puez Odle e il Rifugio Firenze, Val Gardena
L'anello del Puez Odle attraverso il Rifugio Firenze è un'escursione di media difficoltà con 750 metri di dislivello. Sono partito dal parcheggio di Sëurasas sopra Santa Cristina a 1650 metri, seguendo il sentiero 4 che sale nel bosco di larici e cembri fino al Rifugio Firenze a 2037 metri, un'ora e trenta minuti. Il bosco tra 1700 e 2000 metri è la fascia dove il larice raggiunge il massimo splendore autunnale, con esemplari alti 30 metri e chiome coniche. Dal Rifugio Firenze ho scelto il sentiero 2 verso l'anfiteatro delle Odle, un'estensione di due ore andata e ritorno con 300 metri di dislivello. Il panorama sulle Odle di Eores con i pascoli gialli e le pareti dolomitiche spolverate di neve è quello che ho stampato in 60 per 90 al ritorno. Il Rifugio Firenze, aperto fino al 15 ottobre 2026, serve strudel di mele con panna a 6 euro e zuppa d'orzo tirolese a 9 euro.
Dove dormire la sera prima
Ho dormito al Garni Digon di Santa Cristina in via Skasa 39, doppia a 115 euro con colazione ricca a buffet. La proprietaria Verena prepara il pranzo al sacco su richiesta per 8 euro con panino allo speck di Sesto.
Alta Via del Sassongher e larici sopra Corvara, Alta Badia
Il giro attorno al Sassongher da Corvara è un anello di media difficoltà, partenza dalla cabinovia Boè alle 8.30. Sono salito a Vallon a 2537 metri con biglietto 22 euro solo salita, e ho iniziato l'anello in senso antiorario sul sentiero 4 verso Rifugio Kostner. La prima ora è in alta quota con panorami sul Sella, poi la discesa verso Corvara tra 2200 e 1700 metri attraversa il bosco di larici più bello dell'Alta Badia. Ho impiegato cinque ore per l'anello di 12 chilometri, con 1000 metri di dislivello negativo. Nel bosco sopra La Villa ho incontrato tre camosci a 40 metri e li ho fotografati in silenzio per venti minuti. A cena a Corvara la Trattoria La Stüa serve spätzle e speck a 30 euro totali.

Dove dormire
Ho dormito due notti all'Hotel La Perla di Corvara, wellness storico di famiglia, deluxe a 385 euro con mezza pensione in bassa stagione. Alternativa più economica il Garni Sella Ronda a 5 chilometri, doppia a 95 euro con colazione.
Lago di Sorapis con partenza dal Passo Tre Croci, Cortina
Il Lago di Sorapis è probabilmente il più fotografato delle Dolomiti, con acqua turchese lattiginosa dai sedimenti del ghiacciaio del Sorapis, e a settembre l'affluenza cala rispetto ad agosto. Ho parcheggiato gratis al Passo Tre Croci a 1809 metri, e ho seguito il sentiero 215 in falsopiano nel bosco misto di larici e abeti per due ore fino al Rifugio Vandelli a 1928 metri. Dislivello 340 metri, difficoltà aumentata da passaggi con corda fissa nell'ultimo tratto lungo la parete verticale. L'arrivo al lago in una mattina a 6 gradi, con il vapore sull'acqua e i larici gialli riflessi nel turchese, è l'immagine che mi porto a casa. Il Rifugio Vandelli è aperto fino al 30 settembre 2026 con zuppa di gulasch a 11 euro e panino con formaggio di malga a 7 euro. Meglio arrivare prima delle 10 per godersi il lago in solitudine.
Dove dormire la sera prima
Ho dormito al Rifugio Croda da Lago Palmieri a 2046 metri, affacciato sul Lago Federa, doppia in stanza multipla a 75 euro con mezza pensione. Il rifugio richiede un'ora di salita dal parcheggio di Malga Federa.
Anello del Puez dal Passo Gardena, l'itinerario più lungo
Il giro largo del Puez con partenza e arrivo al Passo Gardena è l'escursione più impegnativa dei cinque itinerari, con 18 chilometri, 1050 metri di dislivello e sette ore di cammino. Sono partito dal Passo Gardena a 2121 metri alle 8, ho seguito il sentiero 2 verso il Rifugio Puez a 2475 metri raggiunto in due ore, poi verso Sass de Putia e ritorno passando per il Ciampac. Il percorso è tutto sopra i 2200 metri, quindi senza larici sul sentiero, ma il panorama sui boschi dorati delle vallate sottostanti è impagabile. Il Rifugio Puez, aperto fino al 12 ottobre 2026, è gestito dalla famiglia Runggaldier da tre generazioni, con canederli tricolore al burro fuso a 14 euro e strudel a 6 euro. Il gestore Reinhold consiglia di scendere per il sentiero 2 fino al Passo Cir se il tempo peggiora, accorciando il giro di due ore. L'itinerario richiede esperienza di alta quota, al Rifugio Puez a fine settembre si sta sotto i 5 gradi anche col sole.
Dove dormire la sera prima
Ho dormito al Rifugio Puez in camerata da 6 letti a 55 euro con mezza pensione, prenotato tre mesi prima. In alternativa il Rifugio Frara al Passo Gardena, aperto tutto l'anno, ha doppie a 125 euro con colazione.
Tabella Comparativa
| Escursione | Dislivello | Ore | Difficoltà | Rifugio aperto |
|---|---|---|---|---|
| Cinque Torri anello | 250 m | 2 ore | Facile | Scoiattoli fino 12 ottobre |
| Puez Odle da Sëurasas | 750 m | 5 ore | Media | Firenze fino 15 ottobre |
| Sassongher da Corvara | 1000 m disc. | 5 ore | Media | Kostner fino 5 ottobre |
| Lago di Sorapis | 340 m | 4 ore | Media (corda fissa) | Vandelli fino 30 settembre |
| Anello Puez lungo | 1050 m | 7 ore | Impegnativo | Puez fino 12 ottobre |
Per viaggiatori internazionali
Le Dolomiti sono l'escursione alpina italiana più accessibile a chi arriva da lontano, grazie ai tre aeroporti di ingresso Venezia (VCE), Verona (VRN) e Innsbruck (INN). Dagli USA volate a Venezia direttamente da JFK con Delta e United o via FRA/MUC/CDG con Lufthansa, KLM, Air France o Delta; prezzi andata e ritorno in settembre tra 720 e 1.100 dollari (circa 665 a 1.020 euro). Da VCE noleggiate auto (60 euro al giorno) e siete a Cortina in 2 ore, in Alta Badia in 3. Dal Regno Unito volate diretti da LHR, LGW, STN, MAN e EDI a VCE, VRN o INN con BA, easyJet, Ryanair e Jet2 da 55 sterline andata e ritorno (circa 65 euro), volo 2 ore. Dall'Australia con Qantas, Singapore Airlines o Emirates via SIN, DXB o DOH fino a Roma o Milano, poi treno o volo interno per Venezia/Verona; prezzi andata e ritorno in settembre tra 2.200 e 2.900 AUD (circa 1.355 a 1.790 euro).
Per l'orientamento sui prezzi: cambio settembre 2026 circa 1 euro ≈ 1,08 USD ≈ 0,86 GBP ≈ 1,68 AUD. Un rifugio in mezza pensione a 75 euro equivale a 81 dollari / 65 sterline / 126 AUD; una notte all'Hotel Menardi a 195 euro corrisponde a 210 dollari / 168 sterline / 328 AUD; la settimana completa a 2.450 euro a 2.645 dollari / 2.110 sterline / 4.115 AUD. Gli impianti di risalita a 22 euro sono 24 dollari / 19 sterline / 37 AUD.

Consigli pratici per i visitatori internazionali: le Dolomiti sono terreno alpino serio, non parco escursionistico. Serve equipaggiamento adeguato (scarponi alti, giacca antipioggia, strati caldi) e una assicurazione con copertura montagna, non solo sanitaria di base. Il soccorso alpino chiama al 118 in tutta Italia. La lingua predominante in Alta Badia e Val Gardena è il ladino, seguito dal tedesco; in Val di Fassa dominano italiano e ladino. L'inglese è parlato negli hotel di categoria superiore ma limitato nei rifugi. Le carte Alpenverein o del CAI danno sconti fino al 50 per cento sui rifugi per soci di club alpini affiliati (l'americano AAC, il britannico BMC e l'australiano ACA sono partner). Assicurazione di viaggio obbligatoria per americani e australiani; britannici usano il GHIC.
Do's e Don'ts
| Do's | Don'ts |
|---|---|
| Partire presto al mattino per godere la luce migliore sui larici | Iniziare le escursioni dopo le 11, il pomeriggio spesso arriva la nebbia |
| Portare bastoncini da trekking, il fondo autunnale è scivoloso | Fare escursioni con scarpe da ginnastica normali, servono scarponi alti |
| Vestirsi a strati con maglia tecnica, pile e giacca antivento | Vestirsi solo estivo, oltre 2000 metri fa freddo anche col sole |
| Prenotare rifugi in quota con almeno un mese di anticipo | Presentarsi al rifugio senza prenotazione a fine settembre |
| Controllare il meteo alpino su Meteotrentino o Provincia Bz | Fidarsi delle app meteo generiche, sono inaccurate in montagna |
| Portare cash per rifugi che non accettano carte in alta quota | Contare sulla connessione dati per pagare, spesso non c'è segnale |
| Rispettare la flora, non raccogliere aghi o coni di larice | Portare a casa "souvenir naturali", è vietato nei parchi naturali |
| Portare acqua per almeno 1,5 litri a persona per mezza giornata | Bere dai torrenti anche se sembrano puliti, contengono batteri |
| Verificare le date di chiusura degli impianti di risalita | Assumere che gli impianti siano aperti tutto ottobre |
| Portare crema solare 50+, il sole in quota brucia anche a 8 gradi | Trascurare la protezione solare pensando che sia autunno |
Domande Frequenti
Quando è il picco del colore dei larici nel 2026? Per le quote tra 1800 e 2000 metri il picco è stimato dal 28 settembre al 8 ottobre. Le quote tra 1400 e 1700 metri seguono di sette-dieci giorni, tra il 5 e il 15 ottobre. Meglio verificare le webcam dei comprensori la settimana prima di partire.
Serve una guida alpina per queste escursioni? No, tutti e cinque sono percorribili in autonomia con minima esperienza di montagna. Il Lago di Sorapis ha tratti con corda fissa che richiedono attenzione ma non capacità alpinistiche. Chi non ha mai camminato in alta quota può iniziare dall'anello delle Cinque Torri.
Cosa metto nello zaino per una giornata di escursione? Nel mio zaino da 22 litri ho giacca antivento e antipioggia, pile pesante, maglia tecnica di ricambio, guanti, berretto, 1,5 litri d'acqua, due panini, frutta secca, telo termico, kit medico, torcia frontale, occhiali da sole, crema solare 50 e batteria esterna. Peso circa 5 chili.
Meglio dormire in valle o in rifugio in quota? Dipende dalle escursioni. Per giri corti come Cinque Torri o Sorapis, dormire in valle è più comodo. Per il Puez lungo o traversate impegnative, dormire in rifugio riduce lo sforzo del primo mattino e regala tramonti spettacolari.

Come arrivare alle Dolomiti senza auto propria? Bolzano è raggiungibile da Milano in 3 ore con Frecciarossa da 45 euro, da Verona in 1 ora e 30 con Regionale a 12 euro. Da Bolzano partono autobus SAD per Ortisei, Corvara e Passo Gardena a 8-15 euro. Per un giro completo il noleggio auto resta più pratico.
Quali sono i costi medi per una settimana a settembre? Il mio budget per dieci giorni è stato di 2450 euro tutto incluso. Media giornaliera 130 euro di alloggio in mezza pensione, 40 euro di pranzo in rifugio, 60 euro di noleggio auto, 25 euro di impianti. In agosto la stessa esperienza sarebbe costata il 45 per cento in più.
Ci sono escursioni adatte a chi ha problemi al ginocchio? Sì, il giro delle Cinque Torri con seggiovia in salita e discesa è quasi tutto in falsopiano. Anche la salita al Rifugio Firenze da Sëurasas è graduale su sentiero largo. Sconsiglio il Sassongher per i 1000 metri di dislivello negativo problematici in discesa.
Che vestiti servono per la sera in hotel? In hotel wellness come La Perla o Menardi a Cortina si veste smart casual, con pantalone lungo, camicia o maglia, scarpe chiuse. Non servono giacca e cravatta ma i pantaloncini sono fuori luogo. Nei rifugi non ci sono formalità.
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