Brunello di Montalcino: le cinque cantine storiche e le nuove interessanti
Montalcino è un borgo di cinquemila abitanti sospeso a 564 m sulla Val d'Orcia, con una rocca del 1361 che guarda giù verso le crete senesi. Il resto del mondo lo cerca per una sola cosa: le 2.100…
Montalcino è un borgo di cinquemila abitanti sospeso a 564 m sulla Val d'Orcia, con una rocca del 1361 che guarda giù verso le crete senesi. Il resto del mondo lo cerca per una sola cosa: le 2.100 ettari di vigneto attorno al comune, tutti coltivati a Sangiovese Grosso, tutti dedicati al Brunello di Montalcino DOCG. Cinque anni minimi di invecchiamento in cantina (quattro per il Rosso Riserva, in botte grande almeno due), niente tagli, niente altre uve: il disciplinare è tra i più severi d'Italia e la denominazione, dal 1980, resta la vetrina più matura del Sangiovese. La redazione di Bella Voyage è tornata lì in tarda primavera, quando le degustazioni si prenotano ancora senza fatica e i vigneti stanno chiudendo la fioritura. Questo pezzo mette in fila cinque cantine che raccontano la storia del Brunello dagli anni Ottanta a oggi e tre firme più giovani che stanno ridefinendo l'idea di eleganza sul territorio. Prezzi delle degustazioni, indicazione di dove alloggiare, come muoversi tra le colline: perché senza un'auto a noleggio (Sicily by Car parte da 45 € al giorno da Firenze, arriva a 70 € nei ponti) il tour delle cantine di Montalcino resta un'ipotesi teorica. Le prime bottiglie della vendemmia 2019, dichiarata 5 stelle dal Consorzio del Brunello, sono in commercio da inizio 2024 e valgono metà del viaggio da sole. L'altra metà, tra Booking.com e Airbnb, si gioca sulla scelta della base tra centro storico e agriturismo in campagna.

Perché il Brunello è diverso da qualunque altro Sangiovese
Il disciplinare del Brunello di Montalcino DOCG impone 100% Sangiovese Grosso, un clone selezionato a fine Ottocento proprio in questa zona, e cinque anni di invecchiamento dalla vendemmia, di cui almeno due in botti di rovere. La Riserva sale a sei anni. È la ragione per cui un Brunello di annata corrente in enoteca parte da 45 a 55 € e i cru delle grandi cantine viaggiano tra 90 e 250 € a bottiglia. Il Rosso di Montalcino DOC, stesso vitigno, stessa zona, ma solo un anno di invecchiamento, è la porta d'ingresso onesta: 30 a 60 € in ristorante, un'ombra della struttura del fratello maggiore ma pronto prima e più flessibile a tavola. La distinzione è utile anche in cantina: quasi tutte le aziende propongono in degustazione entrambi, spesso con l'aggiunta di un Sant'Antimo IGT o di un Moscadello.

Biondi-Santi, la Tenuta Greppo: dove tutto è cominciato
Se il Brunello esiste come idea è per merito di Ferruccio Biondi Santi, che nel 1888 imbottiglia la prima annata a Tenuta Greppo, appena fuori Montalcino sulla strada per Sant'Antonio. Quattro generazioni dopo, la tenuta appartiene alla EPI di Christopher Descours ma la Greppo resta il santuario del Sangiovese Grosso: 25 ettari di vigneto, una sala degustazioni sotto le volte del 1750, la storica bottiglia della Riserva 1955 che nel 1994 servì Enzo Biondi Santi a Buckingham Palace. La visita completa è la più cara del comprensorio: 90 € per quattro vini (Rosso, Brunello annata, Brunello Riserva se disponibile, un'annata storica in verticale). Si prenota via email con almeno tre settimane di anticipo, si arriva puntuali, si esce con la percezione precisa di cosa significa un Brunello che invecchia trent'anni senza cedere. È la tappa in cui non si trattano sconti e non si compra al banco: chi cerca il magazzino, sbaglia porta.
Il Poggione, Argiano: il classico costruito bene
Sulla dorsale sud di Montalcino, in località Argiano, la famiglia Franceschi tiene Il Poggione dal 1890 ed è oggi una delle aziende più solide del comprensorio: 125 ettari di vigneto, olio extravergine di serietà (33 € al litro in cantina), agriturismo con dieci camere che si prenota su Booking.com da 145 €. La degustazione base costa 60 € per cinque vini e comprende sempre il Rosso di Montalcino, il Brunello annata corrente, una selezione da una parcella specifica (di solito il Vigna Paganelli, cru storico) e un olio nuovo per pulire il palato. Il tour delle cantine dura 75 minuti, la sala assaggi guarda su un filare di lecci che scherma il sole di luglio. Il Poggione è la cantina che consigliamo a chi visita Montalcino per la prima volta: prezzo onesto, tecnicamente ineccepibile, personale che spiega senza recitare. Il Vigna Paganelli 2019 costa 78 € al banco cantina, 95 a 110 € in enoteca a Firenze.

Casanova di Neri, Cerretalto: il Brunello che gioca in Champions
Giacomo Neri, dal 1971 in azienda, ha costruito una delle cantine più premiate del pianeta: il Cerretalto 2001 finì primo nella Top 100 di Wine Spectator del 2006 e da allora la vigna di 4 ettari sopra il fiume Asso è oggetto di culto. La sede è a Podernuovi, tre chilometri a nord del borgo, la degustazione base costa 50 € per quattro vini e comprende Rosso di Montalcino, Brunello Tenuta Nuova (il cru più celebre in produzione regolare), Brunello annata corrente e talvolta il Cerretalto se il lotto è aperto. La sala assaggi è moderna, essenziale, con vetrate sui vigneti sud-est. La Tenuta Nuova 2019, cinque stelle del Consorzio, sta uscendo in questi mesi a 110 € al banco. Il Cerretalto della stessa annata arriverà a fine 2025 e si prenoterà in allocazione: chi lo vuole scrive alla cantina entro settembre.

Poggio Antico e Fattoria dei Barbi: due modi diversi di stare classici
Sulla collina più alta della denominazione, a 480 m, Poggio Antico gestisce 150 ettari con una vista che tiene testa a quella della rocca. La degustazione premium costa 55 € per quattro vini, la sala si affaccia sul filare vecchio del Madre, il Brunello Riserva è tra i più fini della zona sul registro dell'eleganza (mai la potenza per la potenza). Sull'altro versante, in località Podernovi, la Fattoria dei Barbi della famiglia Colombini è la cantina più didattica del comprensorio: 45 € per il tour con museo, cinque vini, taverna con salumi e pecorino a fine assaggio. È l'indirizzo giusto se viaggi con famiglia o con amici non ossessionati dal calice: si mangia, si beve, si capisce come si è arrivati fin qui senza sentirsi in un tempio. Il Brunello Riserva Vigna del Fiore costa 82 € al banco cantina.
Le tre nuove firme: Corte Pavone, San Polo, Salicutti
Corte Pavone è la punta sud del gruppo Loacker altoatesino su Montalcino: biodinamica dal 2001, 12 ettari, degustazione 40 € per quattro vini, personale che parla italiano e tedesco. San Polo appartiene ai veneti Allegrini (quelli dell'Amarone di Fumane) dal 2007 e sta lavorando in biologico da tempo: 30 ettari sulla dorsale est verso Podernovi, degustazione 45 € con quattro vini più oliva ascolana; il Brunello 2019 esce a 68 € al banco ed è la miglior scommessa qualità-prezzo tra le nuove uscite. Salicutti, comprata dal tedesco Sabbatini nel 2015 dopo la fondazione di Boccadigabbia, produce appena 15.000 bottiglie l'anno in biodinamico certificato: 55 € la degustazione, il Brunello Piaggione 2019 è distribuito solo in allocazione a 95 € e vale la lista d'attesa. Sono le tre cantine che stanno spostando il baricentro del Brunello contemporaneo verso l'agricoltura pulita.

L'annata 2019 e cosa comprare adesso
Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino ha assegnato cinque stelle alla vendemmia 2019, la classifica massima, sulla base di un settembre asciutto e ventilato che ha portato uve equilibrate. Le prime bottiglie sono in commercio dal gennaio 2024, le Riserve arriveranno a inizio 2025. Il consiglio della redazione: comprare adesso il Brunello annata dei produttori medio-grandi (Il Poggione, Casanova di Neri Tenuta Nuova, San Polo), aspettare le Riserve per Biondi-Santi e Poggio Antico. Prezzi al banco cantina: 55 a 75 € per l'annata standard, 90 a 130 € per i cru, oltre 200 € per le Riserve top. Su Vinitaly 2025 a Verona (dal 6 al 9 aprile) sarà l'annata più assaggiata dalla stampa specializzata. Risparmiati la deviazione a certe enoteche del centro di Firenze che tengono ricarichi del 60% sul prezzo cantina: comprare in loco a Montalcino resta l'operazione più onesta, con spedizione a casa organizzata da quasi tutte le aziende (15 a 25 € per cartone da sei).

Dove dormire e come muoversi
Montalcino ha due opzioni sensate. Nel centro storico, tra Palazzo dei Priori e la Rocca, i boutique tipo Palazzina Cesira o Hotel Il Giglio partono da 150 € e arrivano a 280 € in alta stagione (maggio-giugno, settembre-ottobre): comodo per cena a piedi e per la Fortezza al tramonto, meno pratico per raggiungere le cantine la mattina. In campagna, gli agriturismi tra Sant'Angelo in Colle e Castiglione del Bosco viaggiano tra 130 e 260 € a notte su Booking.com e Airbnb, con piscina, cucina e parcheggio interno: è la scelta giusta se resti tre notti o più. L'auto è indispensabile. Sicily by Car ritiro Firenze Peretola parte da 45 € al giorno per una Panda a marzo, sale a 70 € nei ponti di primavera; l'assicurazione full-cover da aggiungere in loco costa 18 € al giorno e in Val d'Orcia serve, perché le strade bianche graffiano i cerchi. Aeroporti di riferimento: Firenze Peretola (1 h 45 min di guida) e Pisa (2 h). Il treno arriva al massimo a Buonconvento (Regionale da Siena, 25 min); dalla stazione servono altri 20 minuti di taxi o di autobus 114 per raggiungere il centro di Montalcino.
| ✓ Pro | ✗ Contro |
|---|---|
| Cinque cantine storiche riconoscibili e tre nuove firme in ascesa | Degustazioni tra 40 e 90 €: costoso per chi visita più cantine in un giorno |
| Annata 2019 cinque stelle appena entrata in commercio | Le Riserve top escono a fine 2025, chi arriva ora perde metà del catalogo |
| Rosso di Montalcino DOC come porta d'ingresso a 30 a 60 € | Il Brunello vero parte da 55 € al banco e sfonda i 200 € sulle Riserve |
| Centro storico compatto: si gira a piedi in due ore | ZTL attiva 24 ore su 24, parcheggio a pagamento fuori Porta Cerbaia |
| Panorama Val d'Orcia UNESCO tutto attorno | In agosto le cantine chiudono spesso per ferie, prenotare a luglio è complicato |
| Agriturismi di qualità tra 130 e 260 € a notte | Boutique del centro storico sopra i 200 € in alta stagione |
| Sicily by Car e altri noleggi partono da 45 € al giorno da Firenze | Senza auto il tour cantine è impossibile, il treno arriva solo a Buonconvento |
| Tenute aperte quasi tutto l'anno con degustazioni prenotabili online | Biondi-Santi va prenotato con tre settimane di anticipo minimo |
| Spedizione a casa organizzata dalle aziende: 15 a 25 € per cartone da sei | Ricarichi del 40 a 60% nelle enoteche di Firenze e Roma |
| Cinecittà del vino italiano: stampa internazionale sempre presente | In alta stagione code alle cantine più celebri, meglio l'apertura mattutina (10:30) |
